| Incentivi e tassazioni |
In Friuli Venezia Giulia sono operativi diversi strumenti finanziari riferiti sia a misure nazionali, sia a misure regionali, grazie allo status di Regione Autonoma, per sostenere:
- operazioni di locazione finanziaria mobiliare (fino a 5 anni e 250.000 €) promosse da PMI all’intero territorio regionale;
- creazione di impresa;
- internazionalizzazione;
- investimenti in ricerca e sviluppo con contributi in conto capitale fino al 50% per la ricerca industriale e 25% per l’attività di sviluppo precompetitiva;
- assunzione del personale secondo numerose formule e modalità di contribuzione: dai contributi a fondo perduto per un’annualità, in regime di de minimis, a sostegno dell’occupazione e della nuova imprenditoria in imprese aventi la sede, l’unità locale o l’unità produttiva in Friuli Venezia Giulia; agli incentivi al reimpiego di personale con qualifica dirigenziale o ancora agli incentivi per favorire l’occupazione di soggetti ad elevata qualificazione e di personale da impiegare in attività di ricerca.
A ciò si aggiungono numerose misure a livello regionale:
- formazione del personale. Anche in questo caso gli incentivi disponibili sono numerosi. Tra tutte si cita il POR Obiettivo 3 2000/2006, Asse D Misura D4, con una dotazione di 3,6 milioni di euro, mette a disposizione delle imprese regionali voucher formativi per la specializzazione e la formazione, in Italia o all’estero, dei propri dipendenti e collaboratori, ovvero per l’organizzazione di corsi di specializzazione post-laurea per disoccupati ed inoccupati, assegni di ricerca, borse di formazione per l’inserimento in azienda (work experience); contributi per la realizzazione di tesi sperimentali, finanziamenti per la specializzazione all’estero di ricercatori.
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Incentivi per progetti con prevalente ricerca industriale - Fondo agevolazioni ricerca D. Lg. n. 297/99 - Ente gestore: Ministero dell’Università, della Ricerca Scientifica e Tecnologica
Il finanziamento viene erogato attraverso un contributo interessi, calcolato in percentuale sul costo del progetto nella misura del 25-55% per la ricerca industriale e del 10-25% per la ricerca precompetitiva ed un credito agevolato, pari al 70% del costo del progetto di durata massima 15 anni. Possono essere concesse delle maggiorazioni sul contributo nella spesa (con corrispondenti riduzioni della quota di credito agevolato o della quota del credito con contributo in conto interessi), in relazione alle dimensioni e/o all’ubicazione dell’impresa, nella misura massima di un ulteriore 25% del costo del progetto.
Ricerca e sviluppo - L. 488/92 - Ente gestore: Ministero delle Attività Produttive
Gli aiuti previsti da questa legge vengono erogati sotto forma di contributi in conto capitale. Il contributo è concesso in percentuali delle spese ammissibili, come evidenziato dalla tabella, con la possibilità di maggiorazioni il cui cumulo non può eccedere il 25%.
Interventi per il sostegno e lo sviluppo competitivo delle Piccole e Medie Imprese del Friuli Venezia Giulia - L.R. 04/05 - Ente Gestore: Friulia S.p.A.
La legge regionale riconosce il ruolo rilevante delle PMI nello sviluppo economico-sociale del territorio. Il dispositivo legislativo promuove la capacità d'innovazione delle PMI, la loro competitività, la qualificazione e la diversificazione delle produzioni, l'aumento e la qualità dei posti di lavoro e la loro stabilità, l'incremento del reddito, le condizioni di sicurezza.
Finalità:
Gli incentivi sostengono la realizzazione dei seguenti progetti di sviluppo competitivo
-
servizi di consulenza strategica o programmi di sviluppo orientati al
potenziamento delle competenze manageriali -
ricorso alla figura del manager a tempo, sia per portare a compimento i progetti
di sviluppo strategico definiti, sia per risolvere problemi di carenza di
managerialità all'interno dell'impresa -
specifici progetti di ricerca, anche in collaborazione con Università o Centri di
ricerca pubblici o privati -
ricorso a meccanismi di trasferimento tecnologico con Università, Centri di
ricerca, Parchi scientifici e tecnologici, Ezit e Consorzi di sviluppo industriale
Beneficiari
- PMI in qualsiasi forma costituite, singole o associate, aventi sede o almeno una
unità operativa nel territorio regionale, come identificate quanto alla loro
dimensione dalla normativa comunitaria - Sono escluse le PMI operanti nei settori di cui all'allegato A al regolamento
approvato con DPReg. 0316/Pres. dd. 16/09/2005, nel caso in cui il progetto
presentato sia riferibile a tali settori - Sono escluse le PMI operanti nei settori di cui all'allegato B al regolamento
approvato con DPReg. 0316/Pres. dd. 16/09/2005, nel caso in cui il progetto
presentato sia riferibile a tali settori, limitatamente alle spese previste dagli
articoli 11 e 12 del regolamento medesimo - Per gli aiuti concessi in osservanza dei regolamenti (CE) 69/2001 e 70/2001
della Commissione, in base agli articoli 7 e 8 del regolamento approvato con
DPReg 0316/Pres., valgono le limitazioni settoriali stabilite dagli stessi
regolamenti comunitari - Ai fini dei relativi progetti di sviluppo competitivo, si considerano start up e
spin off le PMI iscritte al registro delle imprese da non più di diciotto mesi al
momento della presentazione della domanda di contributo.
La presentazione delle domande di contributo è a sportello.
L'istruttoria e la valutazione delle domande sono svolte da Friulia SpA.
Disciplina generale in materia di innovazione, ricerca scientifica e sviluppo tecnologico - L. R. 26/05 - Ente gestore: Regione FVG
La legge regionale promuove lo sviluppo e la promozione dell’attività di ricerca, la diffusione dell’innovazione ed il trasferimento di conoscenze e competenze, anche tecnologiche, a favore delle imprese, dei centri di ricerca e di innovazione e del sistema del Welfare e della Pubblica
Amministrazione. Ai fini della legge rappresenta innovazione:
- il rinnovo o l’ampliamento della gamma dei prodotti e dei servizi nonché dei mercati a essi associati;
- l’introduzione di nuovi metodi di produzione, approvvigionamento, trasporto e distribuzione;
- l’introduzione di mutamenti nella gestione, nelle organizzazioni, nell’esecuzione delle attività lavorative e nella qualificazione delle risorse umane;
- la ricerca fondamentale, ovvero l’attività di ricerca che mira all’ampliamento delle conoscenze scientifiche e tecniche, non direttamente connesse a obiettivi industriali o commerciali;
- la ricerca applicata o industriale;
- il trasferimento tecnologico;
- attività di sviluppo precompetitivo.
Beneficiari:
- centri di ricerca e trasferimento tecnologico nonché centri per l’innovazione, dotati di personalità giuridica autonoma, promossi e finanziati da uno o più dei soggetti;
- imprese di trasporto;
- le università, gli enti e i centri di ricerca e trasferimento tecnologico, i centri per l’innovazione, i centri di servizi alle imprese, pubblici o privati che abbiano come oggetto statutario lo sviluppo della ricerca, della ricerca applicata o industriale, l’innovazione, il trasferimento tecnologico;
- le società tra professionisti in possesso dei requisiti di legge, le società di servizi alle imprese anche costituite dalle organizzazioni aventi come finalità anche la prestazione di servizi per l’innovazione, il trasferimento tecnologico o l’attività di sviluppo precompetitivo, consorzi o società consortili, anche cooperative, associazioni temporanee di imprese, e altri soggetti pubblici o privati.
La legge prevede contributi in conto capitale, fino alla misura massima consentita dalla normativa comunitaria, per la realizzazione di:
- progetti di ricerca applicata o industriale finalizzati alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, al miglioramento significativo di prodotti, processi produttivi o servizi esistenti,
all’attuazione di nuovi metodi di produzione, approvvigionamento, trasporto e distribuzione, nonché all’introduzione di mutamenti nella gestione, nell’organizzazione e nell’esecuzione delle attività lavorative; - attività di sviluppo precompetitivo, nonché di rinnovo e l’ampliamento della gamma dei prodotti e dei servizi, nonché l’attuazione di nuovi metodi di produzione, approvvigionamento, trasporto e distribuzione, l’introduzione di mutamenti nella gestione, nell’organizzazione e nell’esecuzione delle attività lavorative
- progetti di ricerca applicata o industriale e/o di attività di sviluppo precompetitivo che prevedono l’impianto, l’ampliamento e/o il funzionamento nel periodo di iniziale sviluppo di laboratori e centri di ricerca aventi come obiettivo la promozione industriale in settori tecnologicamente avanzati e ad alto o qualificato impiego di lavoro;
- studi di fattibilità e di progetti di ricerca da presentare allo Stato o all’Unione europea per l’ottenimento delle agevolazioni dagli stessi concesse in materia di ricerca e sviluppo su materie di elevato impatto sistemico per le strutture produttive industriali regionali.
L’Amministrazione regionale effettua erogazioni in via anticipata, sino al 70% dell’importo dei contributi limitatamente ai progetti valutati di alto livello dal Comitato tecnico consultivo per la politica industriale, previa presentazione da parte delle imprese interessate di idonea garanzia o fideiussione bancaria o assicurativa.
Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica - L. 46/82 - Ente gestore: Ministero delle
Attività Produttive
Il finanziamento consiste nell’erogazione di un credito agevolato per un importo pari al 60% del costo ammissibile del programma, per una durata di 10 anni ed un contributo in conto capitale pari alla differenza tra la soglia massima concedibile (25%) e l’importo in ESL del credito agevolato. Possono essere concesse delle maggiorazioni sul contributo nella spesa (in relazione alle dimensioni e/o all’ubicazione dell’impresa, a progetti specifici nell’ambito del programma quadro comunitario per la ricerca, a collaborazioni con Università o Enti pubblici di ricerca, ecc.) nella misura massima di un ulteriore 25% ESL del costo del progetto.
Per il calcolo dell’ESL, degli importi del finanziamento agevolato e del contributo in conto capitale spettante è possibile utilizzare l’apposito software presente nel sito del Ministero delle Attività Produttive (www.minindustria.it/Dgcii/Legge_46/Leg46.htm).
Lavoro Autonomo - D. Lg. 185/00 – titolo II - Ente gestore: Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia
Finanziamento a tasso agevolato 50% degli investimenti fino 15.494 euro.
Contributo a fondo perduto per gli investimenti, pari alla differenza tra l’ammontare degli investimenti ritenuti ammissibili e l’importo del finanziamento a tasso agevolato.
Contributo a fondo perduto per le spese di gestione sostenute nel primo anno di attività non può in ogni caso superare l’ammontare di 5.165 euro.
Microimpresa - D. Lg. 185/00 – titolo II - Ente gestore: Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia
Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti che, complessivamente, coprono il 100% degli investimenti ammissibili.
Contributo a fondo perduto sulle spese di gestione relative al primo anno di attività.
Franchising - D. Lg. 185/00 – titolo II - Ente gestore: Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia
Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti che possono coprire il 100% degli investimenti ammissibili.
Contributo a fondo perduto sulle spese di gestione.
Imprese giovani - Produzione di beni e di servizi alle imprese - D. Lg. 185/00 - titolo I - Ente gestore: Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia
Finanziamenti per l’investimento nella forma di contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato.
Finanziamenti per la gestione nella forma di contributi a fondo perduto nel rispetto della soglia de minimis, pari a 100.000 euro, a copertura delle spese di funzionamento sostenute nel primo triennio di attività.
Finanziamenti per la formazione e/o l’assistenza tecnica nella forma di contributi a fondo perduto nel rispetto della soglia de minimis a copertura delle spese relative alla formazione, specifica e generale, nei settori diversi dal settore agricolo, ed all’assistenza tecnica, per il settore agricolo, al fine di favorire la crescita imprenditoriale dei giovani nelle neo imprese.
Imprese giovani - Fornitura di servizi - D. Lg. 185/00 - titolo I - Ente gestore: Sviluppo Italia
Friuli Venezia Giulia
Finanziamenti per l’investimento nella forma di contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato.
Finanziamenti per la gestione nella forma di contributi a fondo perduto nel rispetto della soglia de minimis, pari a 100.000 euro, a copertura delle spese di funzionamento sostenute nel primo triennio di attività.
Finanziamenti per la formazione consistono in contributi a fondo perduto nel rispetto della soglia de minimis a copertura delle spese relative alla formazione, specifica e generale.
Start up di nuova imprenditorialità nel settore industriale - DOCUP Obiettivo 2 2000-2006, Misura 2.5.2 - Ente gestore: Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia
Contributi a titolo de minimis in misura pari al 50%:
- delle spese ammissibili per i servizi di tutoraggio necessari all’avvio dell’impresa
- delle spese relative al noleggio di apparecchiature tecnologiche, macchinari, software non gestionale (escluse le licenze d’uso) e arredi strettamente funzionali all’attività d’impresa messi a disposizione, su richiesta degli imprenditori, dall’incubatore.
Fondo incentivi Regolamento F.do incentivi agli investimenti - Ente gestore: Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia
Contributo massimo pari al 45% dell’ammontare dell’investimento complessivo ritenuto ammissibile, per le imprese localizzate negli incubatori della Regione Friuli Venezia Giulia. Le agevolazioni sono concesse entro il limite massimo rappresentato dalla soglia de minimis
(attualmente pari a € 100.000 per un periodo di tre anni). Le imprese non possono cumulare contributi accordati a titolo di aiuto de minimis, anche concessi da soggetti diversi e per differenti voci di spesa, in misura tale che l’importo complessivo di questo tipo di benefici superi il limite di € 100.000,00 per un periodo di tre anni.
Misure a sostegno degli investimenti industriali in Regione - L.R. 26/95 - Ente gestore: Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia
Finanziamento agevolato pari al 90% dei programmi ammessi per le piccole imprese; 80% per le medie e 70% per grandi. Non sono finanziabili investimenti al valore netto di IVA inferiori a 206.583 euro. Attraverso l’acquisto di obbligazioni, la Regione intende assicurare alla banca e a Friulia-Lis Spa disponibilità finanziarie agevolate da utilizzare nell’attivazione di operazioni creditizie e operazioni di locazione finanziaria di durata massima quinquennale. Tali operazioni saranno concesse alle imprese a un tasso d’interesse che terrà conto sia della provvista di provenienza regionale, concessa a un tasso che non potrà essere superiore ai 3 punti, sia della provvista della banca stessa, che sarà regolata a tassi di mercato.
Provvedimenti per lo sviluppo dei territori montani - L. R. 35/87 - Ente gestore: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
La legge regionale sostiene l’avvio di nuove iniziative nell’industria, nell’artigianato di produzione e nei servizi reali collegati alle attività produttive, mediante la concessione di contributi in conto capitale, fino alla misura massima del 40 per cento della spesa ritenuta ammissibile. Il dispositivo di legge sostiene quindi l’insediamento di attività produttive e l’attrazione di investimenti in aree svantaggiate.
Promozione e sviluppo di nuove imprese innovative - L. 388/00 art. 106 - Ente gestore: Mediocredito Centrale
Sono concesse «anticipazioni» a «soggetti intermediari» accreditati dal Ministero delle Attività Produttive, costituiti da banche, intermediari finanziari e società finanziarie per l’innovazione e lo sviluppo di cui all’art. 2, comma 3, della legge 5 ottobre 1991, n. 317, per l’acquisizione temporanea di partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di dette imprese effettuate sulla base delle positive previsioni di rendimento dell’investimento previsto. Le anticipazioni sono concesse per il finanziamento di progetti di sviluppo delle imprese proponenti. Le partecipazioni al capitale di rischio sono acquistate mediante la sottoscrizione di azioni o quote sociali di minoranza, di nuova emissione non inferiore al 20% del capitale sociale. Le anticipazioni per le partecipazioni al capitale di rischio sono concesse in misura pari al 50% dell’ammontare complessivo delle partecipazioni stesse e non possono superare Euro 2.065.828. La cessione delle azioni o delle quote acquisite deve avvenire entro un periodo massimo di sette anni dalla data di acquisizione.
Interventi per la Ricerca Scientifica - L. 449/97 - Ente gestore: Ministero dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica
L’agevolazione consiste in un credito di imposta, anche in sede di acconto o di compensazione di IRPEF/IRPEG/IVA, di entità variabile secondo i seguenti criteri:
- Nuove assunzioni con contratti a termine: misura unitaria = 7.747 €; massimale per beneficiario = 30.987€;
- Nuovi contratti di ricerca per attività di ricerca commissionati a terzi: misura unitaria = 60%del costo; massimale per il beneficiario = 129.115€;
- Nuove borse di studio: misura unitaria = 60% del costo; massimale per il beneficiario = 25.823€.
Ricollocazione dei dirigenti d’azienda - L. 266/97; L.R. 18/05 - Ente gestore: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
L’ammontare del beneficio è pari al 50% della contribuzione complessiva, dovuta agli Istituti di Previdenza per ciascun dirigente e per una durata non superiore a 12 mesi. L’ammontare dell’intervento non deve superare l’importo di 100.000 Euro per impresa nel triennio e comunque un tetto massimo annuale di 50.000 Euro.
Interventi per l’occupazione - Regolamento interventi per l’occupazione di soggetti impegnati nei lavori socialmente utili e per azioni di politica attiva del lavoro - Ente gestore: Provincia di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine
Contributi concessi per:
- assunzioni a tempo indeterminato di soggetti che siano stati impegnati in progetti di lavori socialmente utili;
- assunzioni a tempo indeterminato di soggetti iscritti nelle liste di mobilità.
I contributi sono cumulabili con gli incentivi previsti dalla normativa in materia di mobilità, a meno che la stessa normativa escluda espressamente la cumulabilità.
Interventi a favore di soggetti ad elevata qualificazione - L.R. 11/2003 - Ente gestore: Provincia di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine
Il periodo contributivo ha la durata di un anno dal giorno dell’assunzione e prevede un contributo nella misura di:
- euro 10.000 per ciascun soggetto assunto a tempo indeterminato
- euro 9.000 per ciascun soggetto assunto a tempo determinato.
Contributi per inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro - POR Obiettivo 3 2000-2006 - Ente gestore: Provincia di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine
Assunzioni o inserimenti a tempo indeterminato fino a 500 euro mensili se personale maschile e fino a 600 euro mensili se personale femminile; fino a 800 euro mensili per soggetti disabili.
Progetto Imprenderò - POR Obiettivo 3 2000-2006 - Asse D Misura D3, Asse E Misura E1 - Ente gestore: ATI Imprenderò - capofila Centro Regionale Servizi per la piccola e media industria S.p.a.
Il Progetto prevede:
- Incontri con operatori scolastici e della formazione professionale
- Realizzazione di interventi individuali o di piccolo gruppo di informazione, orientamento e definizione di bilanci di competenze finalizzati ai processi di spin-off
- Realizzazione di un sistema integrato di brevi seminari di informazione e formazione sui principali temi legati allo sviluppo dell’idea imprenditoriale e alla definizione del business plan
- Accompagnamento nella fase di sviluppo del piano di impresa e avvio della stessa, attraverso un’attività consulenziale e di supporto individualizzata
- Accompagnamento nella fase di distacco della neo/impresa dall’impresa madre ed in quella di sviluppo dell’impresa, attraverso un’attività consulenziale e di supporto individualizzata (primi 2 anni)
- Counselling e auditing delle competenze rivolti principalmente ai successori e finalizzati alla valutazione dell’orientamento imprenditoriale e del profilo delle competenze necessarie alla
generazione del valore negli specifici business - Realizzazione di interventi individuali di orientamento e screening dei potenziali imprenditori
- Realizzazione di attività di orientamento imprenditoriale
- Erogazione di incentivi finanziari alle imprese neo-costituite.
Progetto D4 - POR Obiettivo 3 2000-2006 - Ente gestore: partner di progetto
Il Progetto prevede:
- Assegni di ricerca
- Contributi a laureandi per la preparazione di tesi di laurea sperimentali da svolgersi in collaborazione con un’impresa
- Finanziamenti a ricercatori della regione per la loro specializzazione presso strutture di ricerca nazionali ed estere
- Agevolazioni finanziarie per la mobilità di ricercatori del Mezzogiorno o ricercatori residenti nel Friuli Venezia Giulia, attualmente all’estero, verso imprese della Regione.
Fondo rotativo nazionale per gli interventi nel capitale di rischio costituito con Finanziaria 2004 - Ente gestore: Sviluppo Italia
Le risorse del Fondo rotativo posso essere utilizzate per acquisire:
- quote di capitale in imprese che presentino nuovi programmi di sviluppo. La partecipazione non può superare il 30% del capitale sociale dell’azienda e deve essere smobilizzata entro 5 anni dalla data di acquisizione
- quote di minoranza di fondi mobiliari chiusi che investono nelle imprese. La partecipazione in questi fondi non può superare il 30% della dotazione di ogni singolo fondo.
Incentivi per la penetrazione commerciale - L.R. 2/92 - Ente gestore: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Limite massimo di contribuzione 150.000,00 euro;
Contributi in conto capitale concessi fino alla misura massima del 50% delle spese ammesse.
Contributi alle imprese artigiane per partecipazioni a mostre e fiere - L.R. 12/02 - Ente gestore: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
L’intensità del contributo, erogato secondo la formula del de minimis, è pari al 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA ed entro i seguenti limiti:
- per le iniziative che si svolgono sul territorio regionale: importo massimo del contributo pari a 3.000 euro; importo minimo della spesa ammissibile pari a 1.000 euro
- per le iniziative che si svolgono al di fuori del territorio regionale: importo massimo del contributo pari a 10.000 euro; importo minimo della spesa ammissibile pari a 1.000 euro.
Agevolazioni per l’attrazione di investimenti nelle aree sottoutilizzate - L. 311/04 - Ente gestore: Sviluppo Italia
Finanziamenti a tasso agevolato a copertura fino al 50% degli investimenti ammissibili (durata compresa tra i 5 e i 10 anni; preammortamento non superiore a 3 anni) .
Contributi a fondo perduto, concesso nel limite massimo del 20% degli investimenti ammissibili (35% per le piccole e medie imprese).
Partecipazioni al capitale sociale, temporanea e non superiore al 15% del capitale delle imprese beneficiarie (20% per le piccole e medie imprese).
Partecipazione e Finanziamento al Capitale di Imprese Estere - L.19/91 - Ente gestore: Finest
Partecipazione al capitale sociale delle imprese estere in misura non superiore al 25%, 40% se trattasi di partecipazione congiunta di SIMEST e FINEST; 49% nei seguenti casi:
- al fine di favorire l’internazionalizzazione delle PMI entro il limite massimo di 260.000 euro per singola partecipazione
- al fine di favorire investimenti italiani in Paesi di interesse strategico per l’Italia
- al fine di favorire la partecipazione di imprese italiane nel processo di privatizzazione.
Finanziamento a fronte del fabbisogno finanziario richiesto dall’investimento all’estero (in misura non superiore al 25% dell’impegno finanziario complessivo - totale investimento - erogato
alla società estera).
Agevolazione dei Crediti all’esportazione - D. Lg. 143/98 - Ente gestore: Simest
Contributo agli interessi su finanziamenti concessi da banche italiane o estere. Copre al massimo l’85% dell’importo della fornitura; una quota pari ad almeno il 15% deve essere pagata dall’acquirente per contanti. Eventuali esborsi all’estero devono essere contenuti nei limiti della
quota contanti: in caso di eccedenza, l’importo del finanziamento ammissibile all’agevolazione è limitato al 100% del valore dei beni e servizi di origine italiana. Se inclusi nell’importo della fornitura, sono assimilati a merce di origine italiana:
- i compensi di mediazione o agenzia, nella misura massima del 5% della fornitura
- i compensi corrisposti a società di commercializzazione in relazione a operazioni di contro acquisto, nella misura massima del 5% della fornitura
- le subforniture di merci e servizi di origine comunitaria, nei limiti previsti dalla normativa UE.