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Infrastrutture
Trasporti via mare
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La HiCo Region può contare su ben quattro porti di rilievo, adeguatamente collegati alle altre vie di trasporto delle merci, quali autostrade, ferrovie e aeroporti.

Il Porto di Trieste è il più importante della Regione Friuli Venezia Giulia. Insieme al Porto di Capodistria, è caratterizzato da un particolare status di zona franca, ovvero una speciale normativa doganale.

Il Porto di Trieste, inoltre, è dotato di 70 km di rete ferroviaria interna.

Il Porto di Capodistria si trova a 20 km dall’aeroporto di Portorose, all’interno di un’area dall’alto potenziale di sviluppo economico.

Il Porto di Monfalcone si trova a soli 5 km dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari, a circa 25 km dall’interporto di Cervignano e a 15 km dall’autoporto di Gorizia.

Il Porto di Nogaro, collegato alla Zona Industriale dell’Aussa-Corno, in prossimità di Cervignano, è caratterizzato da una continua espansione dei traffici.

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Il Porto di Trieste è collegato tramite una sopraelevata all'autostrada A4 Trieste-Udine/Venezia, che permette di non transitare per il centro cittadino, e si trova a pochi chilometri dal valico di Fernetti per la Slovenia. All’interno gode di una struttura ferroviaria di 70 km, che lo raccorda con la rete nazionale.

Il Porto è suddiviso in 5 punti franchi, caratterizzati da una speciale normativa doganale, e offre i seguenti servizi:

  • stoccaggio, lavorazioni, imballaggio prodotti; 
  • carenaggio, riparazione, trasformazione e costruzioni speciali di navi; 
  • riparazione dei containers; 
  • rimorchio; servizi antinquinamento;
  • trasporti di derrate e fornitura di acqua a navi in rada.

Il Porto di Monfalcone, che gode di ottimi fondali e in cui la nebbia è praticamente inesistente, dispone di ottimi collegamenti autostradali e ferroviari.

Esso costituisce inoltre il centro di un’area intermodale che, in un raggio di soli 25 chilometri, comprende l’aeroporto di Ronchi dei Legionari (a 5 km) da cui partono voli nazionali e internazionali, l’autoporto e la stazione doganale di Gorizia (a 15 km) e lo scalo ferroviario di Cervignano (a 25 km di distanza dall’area portuale).

Il Porto offre servizi di movimentazione e di immagazzinaggio delle merci, a cui bisogna aggiungere i servizi offerti dagli agenti e dai raccomandatari marittimi, dalla case di spedizione e dagli autotrasportatori.

Il porto di Capodistria offre nei suoi 11 terminali numerosi servizi, e gode di uno status di zona franca che mette a disposizione degli operatori differenti possibilità di collaborazione ed insediamento.

Il bacino di mercato del terminale sloveno è costituito da un’area che gode di un grosso potenziale di sviluppo economico, anche in considerazione dell’allargamento dell’Unione Europea.

Il caffè, il riso, lo zucchero, il cotone, il ferro, i prodotti metallici ferrosi e non ferrosi, la carta, la cellulosa, la frutta e gli altri tipi di merce deperibile, le automobili, il legname, i cereali, il carbone sono fra le principali tipologie di merci trattate.

Il Porto di Nogaro sorge sulle rive del fiume Corno. Vi si accede dal Mare Adriatico, attraverso un canale translagunare lungo circa 3 miglia ed il canale navigabile dell’Aussa Corno. Lo scalo si articola nelle due strutture di Porto Vecchio e Porto Margreth.

Nel corso dell’ultimo decennio, Porto Nogaro ha conosciuto una progressiva crescita dei traffici. Le strutture di Porto Nogaro sono così divenute uno snodo strategico per i traffici provenienti dal Mar Nero e diretti verso il Nord Africa e il Medio Oriente.

Tra le principali categorie merceologiche trattate prevalgono i rottami, i semilavorati metallici e i legnami.

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