| Settori e distretti produttivi |
Il Distretto, istituito dalla Regione nel marzo 2000 (precedentemente denominato distretto del prosciutto), è individuato dai comuni di San Daniele del Friuli, Coseano, Dignano, Ragogna, Fagagna, Rive d'Arcano e conta circa 1.600 aziende.
Oltre al prosciutto crudo di San Daniele, riconosciuto a livello mondiale, nel distretto si producono formaggi d'alta qualità (come il Montasio), prodotti dolci e da forno, alimenti biologici.
Le aziende del distretto sono insediate in zona pedemontana, intatta dal punto di vista ambientale. La favorevole collocazione si trasforma in valore aggiunto per i prodotti derivanti da queste terre. Le imprese stesse si preoccupano della sostenibilità ambientale impegnandosi in programmi produttivi eco-compatibili.
Il processo di lavorazione del prosciutto rappresenta l’elemento trainante del distretto: i 26 produttori (7 produttori artigiani e 19 industriali) lavorano circa 2 milioni di prosciutti l’anno, di cui il 20% è destinato ai mercati di esportazione.
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Il prosciutto di San Daniele rappresenta il prodotto di punta del distretto, vantando una diffusione e notorietà a livello mondiale. L’esistenza del prosciutto di San Daniele è documentata fin dall’alto Medioevo, ma è risaputo che la sua origine risale all’età dei Celti, primi utilizzatori del sale per la conservazione della carne di maiale. Alla fine degli anni Quaranta i “prosciuttifici” assumono una connotazione propriamente industriale delineandosi come realtà strutturate, rinomate su scala nazionale.
Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele (Udine) riferisce che nel 2004 la produzione della Dop Prosciutto di San Daniele è cresciuta del 7% rispetto al 2003. Anche le vendite, secondo le
prime proiezioni, fanno registrare un andamento positivo, con un aumento nell’ultimo trimestre del 3%.
Il prosciutto di San Daniele