| Settori e distretti produttivi |
Il distretto veneto-friulano del mobile copre un vasto territorio che si estende dalla Sinistra Piave nel Trevigiano (per un totale di 19 comuni) e il comprensorio di Sacile (con ben altri 9 comuni), in provincia di Pordenone, abbracciando nel complesso quasi 30 paesi.
In origine si trattava di due distretti distinti – quello dell’Alto Livenza e quello del Quartier del Piave - che nel corso del tempo si sono estesi fino quasi a congiungersi.
Il settore del mobilio conta oggi circa 11.000 addetti e complessivamente l’intera zona costituisce la maggior area mobiliera a livello nazionale. La produzione va dai mobili per la casa, ai mobili per ufficio, alla componentistica, coprendo sul mercato il prodotto della fascia media.
Oggi le aziende del distretto Opitergino-Mottense hanno una dimensione media decisamente elevata, superiore agli standard regionali, e occupano il 61% degli addetti manifatturieri totali nella parte pordenonese e il 47% di quella trevigiana.
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Il Distretto del Mobile comprende all’incirca 1.000 aziende situate nella provincia di Pordenone, nello specifico nei comuni di Azzano X, Brugnera, Budoia, Caneva, Chions, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Polcenigo, Prata, Pravisdomini, Sacile.
Vi sono occupati 11.000 addetti per un fatturato complessivo di 1,5 miliardi di euro annui.
La competitività del distretto si fonda sul rispetto della tradizione, nonché sulla professionalità e sulla forte specializzazione nelle produzioni di legno-mobilio, elementi che sostengono le attività industriali. Il Friuli Venezia Giulia esporta circa un quinto dell’arredo italiano
Distretto del mobile